Juventus - Milan: finale di Champions League
"E' necessario imparare a sopravvivere alle sconfitte. E' in quei momenti che si forma il carattere". By Richard Nixon
Racconto di Giorgio | Racconto di David
Old Trafford di Manchester - 28 maggio 2003 - Si gioca la finale di Champions League
Qui c'è un bel racconto da fare...
David, mio grande amico, già a Dicembre 2002 mi dice che se la Juve va in finale di Champions League, ha qualche possibilità di recuperare 2 biglietti per vedere la partita. Li per li sembrava una cosa ancora lontana ed invece, dopo pochi mesi, ci ritroviamo in aereoporto a Venezia per andare dritti dritti a Manchester a vedere la nostra squadra del cuore lottare per portare a casa la coppa, che comunque sarebbe andata in Italia visto che giocavamo contro il Milan.
A Venezia appunto conosciamo 2 ragazzi di Milano che avevano noleggiato un'auto da Londra per Manchester e che stavano cercando altre 2 persone per riempire l'auto, così, detto fatto, riusciamo anche a trovare il passaggio per arrivare a Manchester senza dover prendere il treno (e quindi senza orari da rispettare se non quello della partita).
L'attesa era interminabile, il viaggio non finiva più. Ma finalmente arriviamo a Manchester. Preciso che i biglietti per la partita non li avevamo ancora in mano; infatti dovevamo trovarci con un conoscente di David che ci aveva promesso di avere i ricercatissimi biglietti (il dubbio di non entrare in possesso del lasciapassare per la partita c'era fino a quando non li abbiamo toccati con mano).
A questo punto, una volta avuti i biglietti, prendiamo l'autobus e andiamo verso lo stadio... E qui inizia un capitolo a parte...
Lo stadio, bellissimo, è esemplare, sia dal punto di vista estetico che dal punto di vista strutturale in quanto, entrata ed uscita dallo stadio sono state delle passeggiate.
Prendiamo posto vicino alla curva (purtroppoquella del Milan) e, caso vuole, che dietro di noi ci sia una signora che insegnava in una scuola a Treviso (il mondo è piccolo). Tutto questo mentre di fronte a noi 2 signori inglesi aprono 2 tortine con la cipolla... non vi dico che sofferenza sentire quel forte odore di cipolla.
Prima della partita suonano le Atomic Kitten. Di seguito le squadre entrano in campo sulle note della Champions League... Da brividi.
Non voglio mettermi a fare la cronaca della partita, dico solo che il Milan era molto più in partita di noi anche se, in fondo in fondo, abbiamo perso "solo" ai rigori.
Per concludere vi dico che, nonostante la sconfitta e il triste ritorno a casa con i tifosi milanisti che sfottevano, è stata una delle sperienze più belle della mia vita, che rifarei da subito anche se sapessi il risultato fin dall'inizio.
Ad ogni modo... grazie Magica Signora per regalarci emozioni infinte. Manchester 2003
Ehi Giorgiazzo, potrei avere in mano gratis i biglietti per la finale di champions...che ne dici, andiamo a Manchester, magari becchiamo un bel Real-Manchester o Bayern-Barcellona..il biglietto ci sarebbe, li regalano ad un mio amico a cui non interessa niente...fene che?
Risposta dopo circa tre secondi...fatta vecio, una finale è sempre una finale, nel 'Theater of dream' poi, una cosa da raccontare!!
Ecco, eravamo a fine 2002 e così, senza ricamarci sopra più di tanto, senza nemmeno provare a pensare che la nostra amata Juve ci potesse essere, ci siamo accordati.
Cosa succede poi?
Juventus - Barcellona
Quarto di finale impegnativo contro lo squadrone spagnolo, andata 1-1 in casa (già un piede nella fossa), poi al ritorno... l'impresa: vinciamo 2-1 al 'Camp nou', goal decisivo del panterone Zalayeta su assist di Birindelli nei supplementari dopo che eravamo rimasti in dieci per l'espulsione del gladiatore Davids. Nel club dove guardavamo la partita esplode la gioia, quasi tocchiamo il cielo con un dito, pur non avendo vinto ancora niente io e il Giorgio torniamo a casa a non so che ora e in condizioni... lasciamo stare, anche un giorno di ferie mi presi...
Juventus - Real Madrid
Semifinale contro i Galacticos, Zidane - Ronaldo - Raul - Roberto Carlos, extraterrestri strafavoriti. All'andata limitiamo i danni con un onorevole sconfitta per 2-1 al 'Bernabeu' dopodichè si avvera l'incredibile, li distruggiamo 3-1 al ritorno, Trezeguet, Del Piero e Nedved, non riusciamo a crederci... IN FINALE...e...con i biglietti in mano!!!
Quanto manca al 28 maggio cumpà?
Un mese lungo una vita, senza contare che ci becchiamo il Milan (che arriva in finale battendo Ajax e Inter, due squadrette in confronto alle sopraccitate), squadra con precedenti leggermente migliori dei nostri in finale di Champions, ma soprattutto aumenta la difficoltà nel reperire il volo.
Infatti circa 40.000 italiani si recheranno in Inghilterra per la finale, che facciamo, andiamo su in macchina?
Niente da fare, il volo diretto a Manchester non si trova, comincia ad aleggiare il pessimismo, sparano circa 700 euro per gli ultimissimi posti...un furto...
Poi fortunatamente troviamo un volo Venezia-Londra, quindi via, ci arrangiamo in qualche modo, che vuoi che sia, l'importante è mettere i piedi in Inghilterra, poi si vedrà.
Il buon papà di Giorgio ci accompagna in aeroporto, e noi, con zaino e sciarpa penzolante ancora non ci rendiamo conto di tutto, ma il piùè fatto, anche perché con un incredibile colpo di fortuna, facciamo subito conoscenza con due fratelli bianconeri che hanno il nostro stesso volo e che hanno già la macchina prenotata fuori Londra, neanche il tempo che ce lo chiedano che già siamo a bordo....che bene...
In perfetto orario atterriamo ed otteniamo l'auto, e via, cercando di non fare incidenti affrontando le decine di rotonde fino a Manchester da percorrere contromano (sembra facile...), finalmente arriviamo a destinazione. Ci dobbiamo separare, io e il Giorgio dobbiamo trovarci con il tipo per i biglietti, quindi ci diamo appuntamento con gli altri per il dopo partita, così sistemiamo conti e torniamo a Londra festeggiando insieme...parea fin massa facile...
Sfoggiando il mio perfetto inglese (livello infantile) dovevo cercare di trovarmi con il personaggio, del quale avevo solo il cellulare, ma, già non sapevo dov'eravamo, e in più capire dove era lui poi...finché il destino ci aiutò e mi nominò il nome di una banca che incredibilmente era di fronte a noi... che culo, ci viene in contro un pelato con in mano il cellulare e a colpo sicuro metto giù e vado a stringergli la mano.
Era proprio lui, ci dà subito i biglietti e comincia a parlarci...ci rifiutiamo di capire l'argomento che sta trattando e salutandolo frettolosamente andiamo in cerca di un tram che ci porti allo stadio con i biglietti in mano: il suo compito è finito... ciao e grazie...
L'immagine dello stadio che appare all'orizzonte, almeno a me, provoca un'emozione indimenticabile, dopo tante peripezie siamo arrivati, intorno a noi migliaia di italiani, fantastico.
Un paio di foto d'obbligo all'esterno e poi via, alla ricerca dei nostri posti, che naturalmente troviamo immediatamente, grazie all'efficienza dell'organizzazione inglese, tutto in ordine e neanche un accenno di tafferuglio... altro che da noi...
Fin qui tutto bene, poi cominciarono i dolori, partitaccia, pochissime emozioni e una marea di insulti da parte mia a Lippi, che schierò Montero terzino, e a Camoranesi completamente fuori condizione e spaesato... magari mi avessero sentito... invece... rigori e sti culattoni se la portano a casa. Non voglio neanche vedere la loro gioia quando gli consegnano la coppa, è Giorgio che mi trattiene lì per altri dieci minuti, e mi tocca vedere lo spruzzo di coriandoli rossoneri...il fatto è che sono cosciente che non finisce qui, è parecchio lunga ancora e... a proposito, come torniamo a Londra?
Io non ho voglia di chiamare gli altri, e tu che dici? Al diavolo tutto, andiamo in stazione e vediamo tra quanto parte il primo treno. Trovo anche un simpatico inglese che indicandomi dice 'oh, Juventus supporter? Ah ah...', lo fulmino con lo sguardo e grazie all'intervento di Giorgio lascio stare... meglio evitare problemi, anche se avrei scaricato un po' di nervosismo più che volentieri.
Arriviamo in stazione e subito ci rendiamo conto di aver avuto un'idea originale, una marea di gente in colonna per prendere i biglietti, la maggior parte dei quali con sciarpe non bianconere al collo. Ormai che ci vuoi fare, testa bassa, paghiamo (60 £...) e attendiamo quelle sette ore che parta sto treno schifoso, tanto, non ci coglionano neanche fino allo sfinimento vero!?
Ma l'orgoglio no, anche se abbiamo perso sul campo, quello ci riamane: maglietta e sciarpa rimangono in vista diventando automaticamente bersaglio degli sfottò degli 'amici' milanisti... allora cerchiamo di pensare all'Inter facilitati dal numero infinito di cori che inneggiano contro i nerazzurri (ricordo un: "che si vinca o che si perda sarà sempre INTER MERDA!!", cantato da tutti).
Arrivati a Londra, mestamente ci facciamo un giretto per farci passare il paio d'ore d'attesa prima che parta l'aereo, giusto il tempo per un panino, che devo ancora digerire, e per cominciare a dimenticare...
Andata, ma sono conscio di aver un credito con il destino, sono sicuro che prima o poi torneremo nell'olimpo del calcio... e ci saremo Giorgio, comincia a pensare ai cori...
Stampa questa pagina Richiedi maggiori informazioni
|
 |